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Le formiche killer invadono l'Europa
Di Angelo Battiato (del 10/12/2008 @ 15:15:18, in Curiosità, linkato 169 volte)
Sempre più diffuse le colonie di Lasius neglectus: conquista i territori ed estromette la fauna locale . Ha già invaso Varsavia, Ginevra e la Germania ed è stata rinvenuta nel milanese : la nuova e più aggressiva specie di formiche da giardino, la Lasius neglectus, con ogni probabilità asiatica, sta lentamente colonizzano parchi e giardini di mezza Europa annientando le specie autoctone nel loro ambiente. Un'invasione silenziosa, ottimo esempio di quel fenomeno chiamato «bioinvasione», che preoccupa sempre più biologi ed etologi. In apparenza sono simili alle comuni formiche nere da giardino, le Lasius neglectus hanno però una struttura sociale molto diversa. Le regine infatti non lasciano la colonia per fondarne una nuova, ma si accoppiano con i maschi della loro colonia di origine, espandendola e facendo crescere enormemente il numero di formiche che scavano nel suolo per costruire nuovi nidi, finché l'area non è popolata con una sorta di «supercolonia». Inoltre, queste formiche prosperano in ambienti urbani anziché in habitat naturali. In questo caso si tratta di colonie altamente infestanti, dalle dieci alle 100 volte più numerose di quelle native europee, come si legge in uno studio pubblicato su una rivista scientifica. La formica invasiva colonizzerà ben presto gran parte d'Europa, su fino alla Scandinavia, causando gravi danni. Già, perchè questa formica resiste anche alle basse temperature, fino a 5 gradi sotto lo zero. La diffusione delle colonie in tutto il Continente, ipotizzano gli esperti, avviene per esempio attraverso vivai ma è anche aiutata da «passaggi» inconsapevolmente offerti durante le fiere di giardinaggio. Le formiche sono tra i più importanti mangiatori di detriti del pianeta e con la loro azione aiutano i cicli di ricambio. È probabile che siano già avvenute molte altre infestazioni ad opera della formica, ma che non siano state individuate a causa del normale periodo di latenza che contraddistingue le specie invasive prima dell'insediamento. Per gli esperti insomma è l'ennesimo spostamento di organismi viventi da una regione e da un'ecosistema all'altro, con una frequenza e una velocità che il pianeta non aveva mai conosciuto.