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Di Admin (del 14/02/2009 @ 20:39:12, in cARNEVALE, linkato 287 volte)
ACIREALE: PIENONE ALLE PRIME SFILATE, E IN PIAZZA DUOMO UN BAGNO DI FOLLA PER L’ARRIVO DI MISS ITALIA
Grande folla per l’inizio delle sfilata dei novi carri grottesco allegorici, alternata alle esibizioni dei quattro gruppi mascherati in concorso, majorettes e delle bande comiche. Nove le opere in cartapesta realizzate dai maestri artigiani locali : “Bacco Tabacco e Venere” di Giuseppe Grasso; “Baronetti barocchi” del cantiere Gapass; “Ooh mia bella Napoli” di Mariella Faro; “Quattari e Quattareddi su tutti na crita” cantiere Piro-Amico di Alberto Amico; “Oro nero” di Rossana, Salvo e Camillo Coco; “Vorrei la pelle nera” di Rosa Scalia; “Peace e love” del cantiere fratelli Parlato; “Mondovisione” ” del cantiere Cristoforo Condorelli e ancora “Certe notti” di Sebastiano Ardizzone .
I giganti della cartapesta, in tarda mattinata, sono stati messi in mostra lungo il circuito per consentire ai tanti visitatori, di poterne ammirare le qualità artistiche che da sempre, distinguono il nostro carnevale.
Spensieratezza, gioia e tanto divertimento, per le migliaia di persone presenti all’evento.
Non poteva mancare all’appuntamento del più “Carnevale di Sicilia”, la “Reginetta del Carnevale 2008” titolo che l’anno scorso le ha portato tanta fortuna, si parla, infatti, di Miss Italia: l’Acese Miriam Leone che ha presieduto la manifestazione pomeridiana di questa fantastica domenica.
Al suo arrivo la piazza era gremita all’inverosimile, la reginetta in carica ha sfilato su uno dei carri fino all’ingresso del Palazzo di Città, dal quale si è poi affacciata dal balcone nobile per salutare i suoi concittadini, questi momenti di esultanza sono stati ripresi dalle telecamere nazionali della Rai, Mediaset, e La 7.
Ieri 11 febbraio, alle ore 17, il Più Bel Carnevale di Sicilia, è stato trasmesso su Radio Rai International, infatti, nel corso della trasmissione “Il Ruggito del Coniglio” si è parlato del Carnevale di Acireale, delle parate dei carri allegorici grotteschi e dei carri infiorati, di Miss Italia, nel collegamento con la città delle cento campane; mentre oggi il nostro carnevale andrà in onda nella trasmissione televisiva “Geo&Geo” su Raitre in diretta dagli studi di via Teulada a Roma.
Sarà il carrista Francesco Cavallaro, vincitore del carro infiorato in concorso dell’edizione 2008, ad illustrare in studio la tecnica di costruzione delle macchine dei fiori, e ancora tante sorprese con Sveva Sagramola e Pino Iannelli, che accenderanno le telecamere della prestigiosa trasmissione televisiva su una delle peculiarità più importanti del Carnevale acese, ripercorrendo la storia di un concorso, quello dei Carri infiorati, che è anche motivo di vanto culturale e fiore all’occhiello del comprensorio acese.
Prossimo appuntamento sabato 14 Febbraio con il raduno alle 16,00 delle scuole in maschera e sfilata gruppi mascherati , e in Piazza Duomo spettacolo con gli Zero Assoluto, Studio tre, e Audio claB.
Di Admin (del 05/02/2009 @ 14:47:18, in Acireale, linkato 311 volte)
Il sindaco Nino Garozzo sul Luna Park:
“Finalmente sull’utilizzo dell’area Com, che ha risvolti anche per un utilizzo diverso dal Luna Park, giunge un chiarimento definitivo, anche se ho sempre sostenuto che la precedente comunicazione della Protezione civile Nazionale era assai chiara nel consentire (e non poteva che essere così) un uso diverso ma compatibile con le funzioni a cui l’area è destinata. Pertanto, siamo pronti a collocare il Luna Park in sicurezza così come abbiamo fatto lo scorso anno con area video sorvegliata, i controlli delle forze di polizia e tutte le prescrizioni che già nel 2008 ebbero ottimo impatto pure sui cittadini residenti nelle vicinanze. Una città turistica deve conciliare molte cose, deve conciliare se deve essere città turistica”.
Il sindaco prosegue dicendo: “Chiudiamo quindi ogni polemica che, più volte abbiamo già ribadito, sollevata in maniera assolutamente pretestuosa senza una lettura attenta delle norme inviate al Comune. Questo vuol dire anche che l’area è utilizzabile per lo svolgimento del mercato settimanale, come questa Amministrazione ha sempre sostenuto. Mancano alcuni accorgimenti ed alcuni servizi, ma siamo pronti ad immettere nell’area Com il mercato settimanale”.
IN DATA 4 FEBBRAIO E’ PERVENUTA LA NOTA PROT. DPC/EME/5638 PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE, CON LA QUALE SI CONFERMA “L’APPROCCIO MULTIFUNZIONALE NELLA GESTIONE IN ORDINARIO, DI TALI TIPOLOGIE DI AREE”. SI SPECIFICA CHE IL CENTRO COM CON ANNESSA AREA ATTREZZATA COSTITUISCE AREA DI RICOVERO PER STRUTTURE PRFABBRICATE DI PROTEZIONE CIVILE AI SENSI DELLE SPECIFICHE LINEE GUIDA EMANATE DALLA PRESIDENZA DEL COSNIGLIO DEI MINISTRI E PUBBLICATE SULLA G.U. N. 44 DEL 23.02.2005.
TUTTO QUANTO PREMESSO, NELL’OSSERVANZA DEI SUPERIORI CHIARIMENTI FORNITI DIRETTAMENTE DAL CAPO DELLA PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE DOTT. GUIDO BERTOLASO, QUESTA AMMINISTRAZIONE INTENDE CONCEDERE L’UTILIZZO DI DETTA AREA AGLI ESERCENTI I PUBBLICI SPETTACOLI VIAGGAIANTI, COSI’ COME AVVENUTO L’ANNO SCORSO, NEL RISPETTO DELLE MEDESIME PRESCRIZIONI. TRA QUESTE SI SOTTOLINEANO: ORE 22 DI TUTTI I GIORNI IN CUI SARA’ ATTIVO IL LUNA PARK CESSAZIONE DI TUTTE LE EMISSIONI IN DIFFUSIONE SONORA (MUSICALI ED ANNUNCI); INSTALLAZIONE DI SISTEMA DI VIDEO SORVEGLIANZA COLLEGATO CON LE FORZE DELL’ORDINE. TRA LE PRESCRIZIONI LA GARANZIA DI LIBERARE L’AREA IN TEMPI RAPIDI COMPATIBILI CON L’UTILIZZO QUALE AREA DI RICOVERO, PER ESSERE LA STESSA RESA FRUIBILE IN CASO DI EMERGENZA.
PERTANTO SARA’ GARANTITA LA MASSIMA SICUREZZA AI FRUITORI DEL LUNA PARK, AGLI ESERCENTI DEGLI SPETTACOLI VIAGGIANTI, AI RESIDENTI DELLE ABITAZIONI ATTIGUE AL LUNA PARK. NEGLI ORARI DI ATTIVAZIONE DEL LUNA PARK SARANNO PRESENTI OPERATORI DELLE FORZE DELL’ORDINE
IL COMANDANTE POLIZIA MUNICIPALE
ALFIO LICCIARDELLO
IL DIRIGENTE PROTEZIONE CIVILE
GIUSEPPE TORRISI
L’ASSESSORE ALLA PROTEZIONE CIVILE
ANTONINO GAROZZO
IL SINDACO
NINO GAROZZO
Di Rosario (del 04/02/2009 @ 19:39:46, in Movimenti , linkato 232 volte)
Documento Costituente “Movimento Civico Pro Acireale”
È costituito un libero Movimento Civico cittadino per promuovere la realizzazione di un partito a carattere cittadino.
E’ un organismo autonomo, non vincolato da indirizzi di partito o ideologici ma da esigenze e aspettative della gente della nostra Città.
Intende, in via prioritaria costruire una forma di partito non finalizzato, esclusivamente, alla conta elettorale ne tanto meno alla mera spartizione di potere.
Intende partecipare alla vita politica e sociale della città, come una sorta di laboratorio politico al fine di raccogliere e concretizzare le proposte della gente comune, libera da vincoli di potere.
Intende partecipare alle competizioni elettorali, anche sé la volontà primaria non è la sola partecipazione alla prossima competizione elettorale, ma il continuo e costante impegno anche successivamente ad essa.
Intende valorizzare e diffondere la cultura popolare e tradizionale della nostra terra.
Intende concretizzare tutte le più vaste forme di solidarietà, tutelando le fasce sociali più deboli o più esposte a minacce, ostacolando tutte le ingiustizie e gli squilibri sociali di oggi.
Intende dare priorità, politica ed amministrativa, a tutte le iniziative economiche che servono a rilanciare lo sviluppo economico di Acireale.
Intende rilanciare l’agricoltura valorizzando il nostro prodotto agrumicolo.
Intende pianificare, finalmente, una vera promozione turistica mai fatta seriamente, in modo da iniziare una reale attività turistica.
Intende, soprattutto, tutelare e favorire con assolta priorità il commercio che con le piccole imprese commerciali, presenti sul territorio, rappresenta l’unica risorsa economica attualmente reale in città.
Intende ridurre il costo della politica. proponendo di eliminare ogni sorta di retribuzione per gli amministratori, prevedendo solo un rimborso spese validamente giustificato, tutto ciò per non gravare sui cittadini, al fine di far si che la politica sia al servizio della Città e non un peso per la stessa.
Il presente documento non è definitivo perché in continua evoluzione, sensibile a tutte le gradite, indispensabili, utili osservazioni e collaborazioni degli aderenti al movimento
Promotore: Rosario Bottino
E-mail: proacireale@promitaly.it
Segreteria: Via Paolo Vasta 169 Acireale (CT)
Info: 3396338781
E-mail: rosariobottino@promitaly.it
Promotore: Rosario Bottino
Di LA SVOLTA (del 02/01/2009 @ 17:17:48, in Giustizia, linkato 177 volte)
La natura della questione obbliga alla discussione e larga condivisione di ogni possibile modifica
Per quanto si discuta su cosa cambiare e che cosa no della nostra Costituzione, certamente i principi fondamentali sono fuori discussione e nessuno può pensare di modificarli o di alterarli”.
Le parole del Capo dello Stato, giudicate quanto mai sensate ed appropriate dall’opposizione, sono certo piombate come un autentico macigno su quel “Nessuno”, largamente identificato, o identificabile col Premier, Silvio Berlusconi, che immemore, o quasi, delle dissertazioni dei giorni scorsi sul suo “Voler andare avanti anche a costo di votare la riforma a colpi di maggioranza” nonché della sua espressa considerazione del dialogo con l’opposizione stessa come qualcosa che “Sarebbe accettabile”. Quasi fosse elemosina.
Indietro tutta, quindi. Indietro sul “Pacchetto Alfano” sulla riforma del processo penale e le misure sul sovraffollamento delle carceri. Che slitta a Gennaio. Nella speranza, pare, di aprire quel confronto con il Pd di Veltroni caldeggiato visibilmente dal leader del Carroccio, Umberto Bossi, con la sua paura per i probabili riflessi negativi di un atteggiamento di occlusione e disfattismo sulla disponibilità e sul consenso dell’opposizione al suo unico intento: il Federalismo Fiscale.
Condivisi o no polemiche e punti di vista sul se e sul come vadano modificati i principi espressi dalla nostra Carta Costituzionale, resta il fatto chiaro e non prescindibile che gli ingranaggi della Giustizia così come sono non funzionano e che una riforma è assolutamente necessaria. A garanzia proprio dei cittadini, del popolo italiano nel cui nome la Giustizia stessa viene amministrata, con meccanismi divenuti insulsi fino a fagocitare principi irrinunciabili in ogni Stato di diritto. Che si chiamano contraddittorio, pari diritti e poteri fra accusa e difesa, predeterminazione e certezza della pena. Assistere ad una autentica guerriglia fra Procure su non ben chiariti e legittimi atti processuali ed inchieste non può certo essere lo spettacolo più auspicato dal cittadino, che nella magistratura vorrebbe ben vedere identificato il supremo garante dei propri diritti quando siano lesi, sia civilmente che penalmente. Mentre il punto di vista di chi la Giustizia la amministra assumendo la difesa dei cittadini contro altri cittadini o quando siano accusati di aver commesso reati è inevitabilmente permeato dallo sconforto troppe volte provato di fronte a lungaggini, o a pronunce imprecise o superficiali, tanto più gravi quando ledano diritti fondamentali della persona. Uno sconforto che fa spesso avvertire la funzione di difensore quale il mestiere dell’arrampicarsi su lastre di ghiaccio nel tentativo, sempre più arduo, di correggere i difetti ed arginare i danni. In nome del mandato assunto.
Serve certamente, al di là di chi storce il naso, una riforma del Consiglio Superiore della Magistratura, Organo Costituzionale che presiede ad ogni provvedimento relativo ai magistrati. Serve, assolutamente, quella tanto discussa e vituperata, quasi esorcizzata, divisione fra Magistratura decidente e Magistratura Requirente, senza la quale la parità fra accusa e difesa e la certezza del giusto processo non potranno mai dirsi pienamente realizzate. Principi, sia chiaro, riferiti all’intero esercizio della funzione giurisdizionale, civile e penale, ben espressi dalla nostra Costituzione, il cui art. 111 così recita: “ La Giurisdizione si attua mediante il giusto processo regolato dalla legge. Ogni processo si svolge nel contraddittorio delle parti, in condizioni di parità, davanti ad un giudice terzo e imparziale. La legge ne assicura la ragionevole durata”. Preambolo necessario a comprendere che il tema cui il Governo vuol mettere mano non è, né mai potrà essere, come peraltro affermato anche dai Presidenti di Camera e Senato, Fini e Schifani, trattato senza essere ampliamente discusso e condiviso, in modo che ogni modifica, per quanto sensata e giusta, sia largamente e trasversalmente accettata.
Da qui l’opinione che i rilievi mossi al Premier siano stati assolutamente opportuni, senza giustificare in alcun modo il suo iniziale non voler dialogare e sedere a un tavolo con chi “Mi insulta definendomi un diavolo, un Hitler o un dittatore argentino”. Parole riferite al “Giustizialista” Di Pietro, che invece, mai dire mai, ha stavolta giustamente sollevato obiezioni sul modo berlusconiano di voler minare con metodi inopportuni a l’indipendenza della Magistratura che, lungi dall’essere, come affermato da Cicchetto” Fuori dai principi Fondamentali della Costituzione” , riguarda quella Separazione dei poteri che nessun costituzionalista si sognerebbe mai di non annoverare tra i valori cardine dello Stato, costituendo addirittura la stessa essenza della sua Forma Democratica e, pertanto, non uno dei principi fondamentali, ma il principio fondamentale per eccellenza.
Dialogo e confronto che dovranno indiscutibilmente trovare la maturità e l’equilibrio di entrambe le coalizioni, sia per le modifiche adottabili con legge ordinaria che per quelle che abbiano a toccare la Costituzione, in qualsiasi sua parte. Per regalare agli italiani una impressione di maggiore garanzia dei propri diritti e, talora, perfino della propria incolumità, laddove sia difficile e tutte le volte in cui sia difficile, per un difensore, spiegare ai propri assistiti perché chi ha fatto già e minaccia di fare ancora loro del male sia a piede libero, perché non sia certo che chi ha sbagliato alla fine paghi, perché fra l’inizio e la fine di un giusto processo passino spesso parecchi anni, durante i quali la tutela resta spesso uguale a zero. Per affermare che lo Stato c’è.
Giovanna Raimondo
Di Admin (del 02/01/2009 @ 14:49:10, in Acireale, linkato 166 volte)
PARROCCHIA SANTA MARIA DEL MONTE CARMELO
ACI PLATANI Acireale (CT)
XIX EDIZIONE
DELLA SFILATA STORICA DEI RE MAGI
La “Sfilata Storica Dei Re Magi a cavallo”, giunta ormai alla XIX edizione, si svolge ogni anno ad Aci Platani, il 6 gennaio, festa dell’ Epifania di nostro Signore Gesù Cristo, con inizio alle ore 9.30.
La manifestazione, nata alla fine degli anni ottanta, grazie al Comitato organizzatore presieduto dal parroco don Antonio Pennisi, al coinvolgimento di tutta la comunità parrocchiale e alla collaborazione del Cons. Com. Sebastiano Di Mauro, ha segnato, negli ultimi anni, una considerevole crescita, affermandosi come una delle più importanti manifestazioni natalizie presenti nel territorio acese. Ogni anno, tutta la comunità platanese rimane coinvolta nel faticoso lavoro di preparazione e tutti si sentono protagonisti nella ricerca di colori, addobbi e dettagli che possano rendere sempre più ricca ed interessante la sfilata.
Grazie ai nuovi effetti scenografici, agli artistici vestiti preparati con cura e maestria dalle tante sarte locali e alla collaborazione della Scuderia “Alcantara Treking”, che garantisce la presenza di almeno dieci cavalli, tutti coloro che ogni anno scelgono di venire a vedere la sfilata assistono ad uno spettacolo di straordinaria bellezza. Una iniziativa che oltre ad avere un grande valore artistico e culturale ha un alto significato religioso. Essa, infatti, costituisce una occasione unica, per portare il messaggio evangelico dell’incarnazione di nostro Signore Gesù Cristo a tutti, anche a coloro che da tempo si sentono lontani dall’esperienza cristiana. Grazie, infatti, al coinvolgimento di tante persone é possibile, attraverso l’interpretazione di circa 300 personaggi biblici, ricostruire le tappe più significative della “Storia della Salvezza”: dal peccato genesiaco, alla liberazione del popolo ebraico dalla schiavitù egiziana; dalla proclamazione della legge sinaitica, alla preannunciazione del Messia nei tanti oracoli dei profeti, e cosi via in un crescendo di eventi, sempre più significativi che prefigurano la venuta del Cristo e il suo riconoscimento, attraverso la visita dei Magi, come il Re del mondo.
E’ importante ricordare che la manifestazione si avvale della collaborazione delle istituzioni presenti nel territorio, in particolare della Regione Siciliana, della Provincia Regionale di Catania, del Comune di Acireale e della Fondazione Federico II.
Ci auguriamo che anche quest’anno questo momento possa essere vissuto intensamente e con larga partecipazione di pubblico, sarà sicuramente una valida occasione per riflettere insieme sul mistero salvifico di Dio che, in un atto di amore infinito, a Betlemme, piccolo villaggio della Giudea, si è fatto simile a noi, affinché ciascun uomo potesse essere redento e partecipare della Sua divinità.
Giovanni Centamore
Di Admin (del 31/12/2008 @ 16:35:37, in Musica, linkato 305 volte)
Roma. Allo scoccare della mezzanotte ci sarà lo spettacolo dei fuochi d'artificio al Pincio, preceduto da molti eventi di musica dal vivo. Al Colosseo la rockstar Gianna Nannini presenterà ai romani i suoi maggiori successi portando gli spettatori fino a notte inoltrata, preceduta alle 22 dai Baustelle, gruppo di culto dell'indie rock italiano. Per l'evento, la fermata Colosseo della metro B sarà chiusa.
Milano. In piazza Santo Stefano concerto dei Lost e Frankie Hi Nrg, mentre in piazza del Cannone l'evento 'Burn', dalle 22.30, vedrà alternarsi deejay e band internazionali per tutta la notte tra hip hop, rock/punk e musica anni Settanta. Canzoni anni Sessanta, ritmi latino americani e cori gospel al galà di Capodanno del Palalido.
Torino. Capodanno in piazza Castello con mostre, laboratori ecologici e musica (dalle 21), dedicata ai Balcani, con il Prinsen Paulista (Norvegia), dj residente del Parkteatret, uno dei più noti Club di Oslo. Dalle 23 e oltre la mezzanotte, si prosegue con il concerto dal vivo "Danza a Sud", con tarantelle d'autore, pizzichi e tamburiate, oltre a arie d'opera rivisitate. Tutta la festa sarà illuminata da un impianto del light designer torinese Luca Baraldo.
Venezia. Torna a Venezia l'evento "Love 2009", che il 31 dicembre del 2007 portò in piazza 60mila persone che si baciarono contemporaneamente in Piazza San Marco. Molto atteso anche il concerto di Capodanno del Teatro La Fenice con l'orchestra e il coro di Georges Prêtre.
Genova. Sarà il concerto di Jovanotti l'evento clou del capodanno genovese. Lo spettacolo si terrà alle ore 23 al Porto antico. Anche nel Salone del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale si brinderà alla mezzanotte mentre, dalle 21 alle 3, saranno visitabili le esposizioni "Lucio Fontana Luce e Colore" e quella dedicata a Fabrizio De Andrè.
Bologna.. È alto 12 metri il tradizionale «Vecchione» che, allo scoccare della mezzanotte, sarà dato alle fiamme in piazza Maggiore a Bologna in segno di saluto per l'anno che finisce e in segno di benvenuto per il 2009. Il rogo del Vecchione - quest'anno disegnato dall'illustratore
Ericailcane - sarà preceduto da una serie di spettacoli, il principale dei quali sarà dedicato ai quattro elementi del fuoco, dell'acqua, dell'aria e della terra. È prevista anche la proiezione in piazza, su maxischermo, del Concerto di fine anno dei Filarmonici del Teatro Comunale di Bologna.
Rimini. La città della riviera romagnola ospiterà, come da tradizione, la grande festa del
Capodanno di Raiuno. In diretta da Piazzale Fellini di Rimini canteranno Gloria Gaynor e molti altri artisti.
Firenze. In piazza Santa Croce concerto gratuito dalle 23, con l'Orchestra Filarmonica del Teatro lirico Europeo che suonerà musiche di Strauss, Verdi e Bizet. Musica dal vivo anche al mercato di Sant'Ambrogio e in Piazza Santo Spirito.
Napoli. In Piazza del Plebiscito concerto di Daniele Silvestri, che sarà preceduto dai Capone&BungtBangt, gruppo di percussionisti partenopei che utilizza strumenti ricavati da materiali riciclati. Peppino di Capri sarà invece sarà al Palapartenope.
Catania. Capodanno magico a Catania presso il Castello Ursino.
L'assessore alla Cultura del Comune di Catania Silvana Grasso invita i cittadini a festeggiare il Capodanno 2008 al Castello Ursino.
Palermo. Mario Venuti, Sei Ottavi e Tinturia. Ma non solo. Per la notte di San Silvestro in piazza Politeama la Provincia ha anche una sorpresa: sul palco allestito davanti al teatro salirà anche il cantante catanese Mario Biondi. Palazzo Comitini, che stamattina presenterà ufficialmente l´evento (e i relativi costi), ha scelto di puntare su artisti siciliani di qualità per salutare l´arrivo del 2009.
Arezzo. Concerto di capodanno al San Donato di Arezzo, Il 1 Gennaio, alle 16.30, si terrà il tradizionale appuntamento con il concerto di Capodanno all'Auditorium Ospedale San Donato, una piacevole abitudine che gli aretini hanno già inserito negli usuali itinerari delle festività
Sassari. sbarca 'Dance Imagination' in anteprima mondiale: Piazza d'Italia si trasformerà nella più grande sala da ballo "en plein air" del mondo, in un'enorme macchina del tempo per un viaggio di una notte nella musica che ha fatto ballare intere generazioni dagli anni '50 ad oggi.
Auguri di un buon 2009
Di Admin (del 31/12/2008 @ 15:23:56, in Acireale, linkato 265 volte)
Il sindaco Nino Garozzo ha firmato la determina sindacale con cui dispone la intitolazione di aree di circolazione nella frazione di Santa Maria Ammalati oltre alla intitolazione del palazzetto dello sport di corso Italia.
La determina dispone l’intitolazione della piazza antistante la scuola elementare a fianco della chiesa di S.M. Ammalati a San Pio da Pietralcina. La villetta della frazione è stata intitolata a Mario Monaco Preside mentre il campo sportivo della frazione a Catia Torrisi e Matteo Pulvirenti. Infine, lo slargo della via Provinciale I/II ricorderà perennemente Laura Rapisarda Insegnante.
L’intitolazione delle vie, della piazza e della villa di Santa Maria Ammalati erano state perorate da comitati spontanei locali e fatte proprie dall’Amministrazione comunale.
Il preside Mario Monaco (1911 – 1963) oltre per la brillante carriera scolastica e poi educativa, viene ricordato anche per alcune pubblicazioni: “La critica machiavellica prima e durante l’Ottocento” o “Il cardinale Marco Sittico Altemps”, quest’ultima pubblicazione stampata dalle edizioni Treccani. A suo nome, negli anni Sessanta, fu istituita una borsa di studio per gli alunni più meritevoli del liceo classico “Gulli e Pennisi” di Acireale, istituto che lo ebbe brillante studente.
Laura Rapisarda (1900 – 1984) subito dopo il diploma, iniziò giovanissima l’insegnamento nelle scuole elementari di S.M.Ammalati, dove rimase per oltre 40 anni. Una “maestra di vita” per i suoi tanti alunni che ancora oggi la ricordano con affetto.
Catia Torrisi (1987 – 1996) morì mentre frequentava la quarta elementare della frazione per morbillo esitato in encefalite. Tanta fu la commozione che pervase l’intera comunità di Santa Maria Ammalati.
Matteo Pulvirenti (1987 – 1997) fu vittima di un incidente stradale davanti la scuola elementare del paese, in prossimità della piazza. La famiglia donò gli organi del piccolo Matteo che tutti oggi ricordano.
Catia e Matteo nacquero a distanza di un giorno l’uno dall’altro (Catia il 6 dicembre, Matteo il 7 dicembre), furono compagni di classe, abitarono dirimpetto l’uno all’altro: il campo sportivo a loro intitolato vuole significare sì il messaggio educativo e sportivo, ma anche la riscoperta degli spazi di gioco come luogo ricreativo per i più piccoli.
La determina del sindaco Garozzo dispone l’intitolazione del palazzetto dello sport inaugurato lo scorso 9 novembre ad Arturo Volcan (1963 – 2007): trattandosi di personalità deceduta da meno di 10 anni, si darà applicazione alla determinazione una volta perfezionata la procedura rituale ad opera del prefetto di Catania.
Il “mettersi al servizio degli altri” fu il modello di vita di Arturo Volcan. Capo scout, educatore, volontario tra i ragazzi sottoposti a provvedimenti civili, amministrativi e penali, atleta di basket e istruttore nazionale di minibasket. “I giovani cercano. Dobbiamo aiutarli ad aprire gli occhi perché non c’è buio, ma troppa luce e si distingue a fatica, come a cercare un amico in discoteca (almeno quelle di una volta, ora non so!). Anche se la mia salute vacilla il mio spirito non demorde. Ci sarò!”: il brano è tratto dal diario di Arturo e venne scritto il 24 settembre 2006. Scomparve pochi mesi dopo. In circa sei mesi, un comitato spontaneo ha raccolto oltre 2500 firme per chiedere l’intitolazione del palasport ad Arturo Volcan. Tra queste quella del primo cittadino.
Inoltre, il sindaco Nino Garozzo ha inviato all’assessore Nives Leonardi, al dirigente dell’area Amministrativa Salvatore Scibilia e alla Commissione toponomastica una lettera con la quale chiede la predispostone degli atti necessari al fine di intitolare il pattinodromo comunale alla memoria di Rino Nicolosi, già presidente della regione Siciliana. Il sindaco ricorda che sono già trascorsi 10 anni dalla morte dell’esponente politico e che oltre al sindaco, ha espresso motivi di assenso anche la V Commissione consiliare permanente.
Il sindaco Nino Garozzo, dopo la firma della determina, motiva le decisioni assunte:
“Unitamente all’assessore Nives Leonardi, alla Commissione toponomastica, che ringrazio per il lavoro svolto, abbiamo ritenuto dare corso alla intitolazione di alcuni spazi pubblici della nostra città ad alcuni cittadini acesi. In particolare a Santa Maria Ammalati a seguito delle richieste dei locali comitati spontanei intitoliamo vie, un impianto ludico, una piazza. Inoltre, così come avevamo anticipato, siamo molto lieti di dare corso alla procedura di intitolazione del palazzetto dello sport alla memoria di Arturo Volcan, le cui doti umane e sportive sono patrimonio dell’intera città. Nel caso del palazzetto rassegniamo la decisione ultima, come legge prevede, al signor prefetto di Catania al quale inoltreremo l’istanza. Infine, essendo già trascorso il decennale della morte, e come annunciato già qualche mese or sono, abbiamo avviato la procedura di intitolazione del pattinodromo a Rino Nicolosi”.
Il primo cittadino prosegue: “Successivamente altri impianti pubblici, altre strade e piazze in fase di completamento saranno intitolate ad acesi illustri in quanto desideriamo che le generazioni future li ricordino per quanto fatto e per quello che hanno rappresentato nella vita sociale, politica, economica”.
Quello che distingue penso un acese da un altro qualsiasi abitante dei paesi vicini è la fortissima appartenenza al territorio ed un amore sviscerato per la propria Città. Cosa che francamente non esiste nelle altre cittadine della provincia di Catania che si conformano tacitamente alla popolazione del capoluogo identificandosi come catanesi.
Scriveva il bravo giornalista catanese Giuseppe Lazzaro Danzuso, su “In viaggio” supplemento del giornale “ La Sicilia” cosi: “ Acireale Una Repubblica A Se”centrando in pieno l’orgoglio degli abitanti di questa Terra e il loro forte senso di appartenenza.
E allora, in maniera bonaria, ho voluto raccogliere usi e costumi della gente della Città di Aci e Galatea in una sorta di vademecum dove magari un acese doc potrà riconoscersi.
Un modo ironico, forse simpatico per dire usando uno slogan tanto caro agli sportivi di fede granata….SONO ACESE E ME NE VANTO!
Sei di Acireale se – per qualsiasi discussione ci sia in mezzo vuoi far prevalere la tua ragione essendo una TESTA DI TRUNZU doc
Sei di Acireale se – ad ogni cosa che ti meraviglia esclami “ MOORIA! ”
Sei di Acireale se – cominci le tue frasi con l'intercalare "M'BARE"
Sei di Acireale se – almeno una volta nella tua vita hai fatto le “ Chiazzette ”
Sei di Acireale se – anche in una domenica d’inverno ed esce un timido sole e non resisti a non fare colazione con granita di mandorla e brioches da Condorelli
Sei di Acireale se – ad ogni insulto che fai non aggiungi il sostantivo GRAN figlio di …. o GRAN pezzu di…
Sei di Acireale se – d’estate ami andare al mare a S. Maria la Scala perché odi la sabbia
Sei di Acireale se – quando sei all’estero critichi tutto di quello che non funziona ad Acireale ma comunque dici non la lasceresti mai perché in fondo è bella così.
Sei di Acireale se – quando vedi qualcuno che è moscio in tutto quello che fa lo sproni con “Annachiti”
Sei di Acireale se – per te la ragazza acese è “a megghiu fimmina”
Sei di Acireale se – conosci l'utilizzo della parola: AVAJA.
Sei di Acireale se – a piazza Europa parcheggi in 5°fila e ti lamenti se trovi la multa.
Sei di Acireale se – utilizzi la parola “spacchio” per indicare qualunque cosa.
Sei di Acireale se – trovi normale chi va con lo scooter e non mette il casco .
Sei di Acireale se – quando vivi fuori tendi a precisare che sei di ACIREALE e che non sei catanese .
Sei di Acireale se – se quando vivi fuori dici JU CA NON CI MORU.
Sei di Acireale se – se almeno una volta nella vita sei stato raccomandato!
Sei di Acireale se – ami la pasta “co trunzu” a
“ quarumi “ e le crispelle dai Cordai.
Sei di Acireale se – dici per te è un dovere mangiare con i piedi sotto la tavola.
Sei di Acireale se – hai maledetto tutti per la fila in via Galatea.
Sei di Acireale se – per carnevale ti metti a sfottere per tutti gli accenti strani che senti in giro.
Sei di Acireale se – sei in trasferta per l’Acireale e al ristorante chiedi come contorno l’insalata di finocchio.
Sei di Acireale se – il 20 gennaio è un giorno sacro per te tutto dedicato o “RIZZAREDDU”.
Sei di Acireale se – quando una cosa è finita affermi sorridendo “stujti u mussu”.
Sei di Acireale se – la prima domenica di ottobre vai a zafferana e ti lamenti per la fila che fai! .
Sei di Acireale se – da piccolo se per le festività dei morti hai ricevuto come regalo una pistola a piombini.
Sei di Acireale se – sai chi sono : ”Turi a Peccia, Robettu a Ciolla, Mariu u pazzu ,Non mollare , Bastiana a Obba e Salvatrice”.
Sei di Acireale se almeno una volta hai bevuto o “sgricciu” da villa e hai mangiato u “nciminatu” li.
Sei di Acireale se conosci la imprese burlesche di “Cola taddazzu, Quadaredda e Ciccitto”
Sei di Acireale se – i tuoi amici per te sono la tua seconda famiglia.
Sei di Acireale se – quando vai da qualche parte cerchi sempre il biglietto omaggio.
Sei di Acireale se – dici di essere amico di chiunque.
Sei di Acireale se – per la vigilia di natale vai a vedere “u Zuccu” a piazza Duomo.
Sei di Acireale se chiami il Presepe settecentesco “ a RUTTA”.
Sei di Acireale se – chiami i catanesi “NZUNZATI” se chiami i messinesi “buddaci” se chiami i giarresi “giaroti” .
Sei di Acireale se – i siciliani dell’entroterra sono di mentalità paesana.
Sei di Acireale se – se in ogni parola raddoppi le singole e triplichi le doppie.
Sei di Acireale se – quando hai la fame improvvisa ti rechi in C.so Italia per mangiarti un panino.
Sei di Acireale se – guardi con diffidenza chi vorrebbe dire in dialetto questa è mia ma dice “ è da me”.
Sei di Acireale se – quando sai che devi andare a letto con una ragazza dici “SUGNU DI FODERO”.
Sei di Acireale se – quando conosci i posti al mare : “ A CACATA “ , “ U SCOGGHIU BETTAZZI”, “A PETRA SAPPA” e “U SCOGGHIU NN’INTRA”.
Sei di Acireale se – quando per fare un complimento ad una bella ragazza le dici
“ T’ALLICCASSI TUTTA”.
Sei di Acireale se – guardando la chiesa di San Francesco di Paola dici, “ io aghi essiri coma a chidda ca na appoia cu nuddu!”.
Sei di Acireale se chiami il pesce neonato “ Nannatu e i piedi Pedi”.
Sei di Acireale se ti palpita il cuore sentendo la storia di “Aci e Galatea”.
Sei di Acireale se conosci o sei passato almeno una volta dai “Morti o da vanedda e mennule” quartieri popolari della città.
Sei di Acireale se sai dove abitava o conoscevi “Donna Mara a Mustazza”.
Sei di Acireale se – non sai tradurre in italiano il termine squaratu.
Sei di Acireale se – non hai mai capito perché i catanesi chiamano acesi gli AGITANI pur sapendo che gli acesi nel loro dialetto non pronunziano mai la lettera G! ma la J
es: gioco:jocu, giocattolo:jucattulu,
gatto:jattu, gallo:jaddu, giornata:junnata
etc..!!!!!!.
Alla fine te ne freghi di tutto e tutti e questa Città la ami perché è così com'è, con il sole, il mare, la Timpa , la sua nobiltà un po’ persa, la granita, u Cossu Umbettu, u Cammunu , piazza Europa e i loro personaggi che quotidianamente ti regalano le rughe del sorriso facendoti sentire acese fino al midollo!
Ciccio Napoli e Angelo Battiato
SERIE C1
Calcio a 5
ACIREALE C5 ATL. VILLAFRANCA
6 0
‘7 MARCHESE
’15 PASSANISI
’29 FARINA
’30 GIANNI’
’42 FARINA
’57 PASSANISI
ACIREALE C5: MIOSI, CAPUANO, BIDINOTTI, FARINA, DI STEFANO, GIANNI’, FICILI, MARCHESE, PASSANISI, PATANE’, DI MAURO, BARRAVECCHIA.
Allenatore Gigi Grasso
ATL. VILLAFRANCA: CAPPELLO, COSTA, BUCCA, MARTELLI, INTERDONATO, SPADARO, GITTO, DI DIO, MACRI’, ROCCAMO, MACRI’, FUMIA.
Allenarore: SERGIO CARNAZZA
Arbitri: Firrarello e Saitta di Catania
Spettatori 200 circa
Con una prova superlativa i granata liquidano un buon Villafranca che nulla ha potuto per fermare la bramosità di goal dei granata.
Acesi perfetti in ogni reparto segno che la cura Grasso sta pian piano dando i suoi effetti.
L’Acireale al Palazzetto ha davvero giocato la gara perfetta, annientando un avversario forte, giunto in città con l’obiettivo del sorpasso al secondo tempo. I fatti hanno raccontato qualcosa di assolutamente diverso, l’Atletico Villafranca è stato schiantato dal team granata che gioca la migliore gara del 2008, almeno della parte targata C1.
Il 6-0 finale, stampato sul tabellone luminoso, ha il medesimo effetto di una sentenza inappellabile di superiorità, è l’Acireale il vero anti 3M, non esistono più dubbi di sorta.
Tutti a segno i granata da Passanisi a Marchese da Gianni a Farina, ma prova corale superlativa da parte di tutti al di là del rotondo risultato acquisisto.
Ora pausa natalizia, ma sin da giorno ventisette tutti a lavoro. Il tre gennaio trasferta a Enna ed anche li nel capoluogo più alto d’Italia i granata saranno chiamati a dettar legge...!
Atteso dai cinefili più attenti, ecco arrivare sugli schermi cinematografici un “Remake” di un grande classico della fantascienza degli anni 50 “Ultimatum alla terra” del regista Robert Wise.
Dopo tanti anni ecco che spetta al regista Scott Derrickson di riprendere questo classico per riportarlo ed adattarlo ai nostri tempi, grazie anche all’utilizzo di tecniche digitali ad alta definizione, inesistenti ai tempi del precedente film datato 1951 come anno di produzione.
Ad aiutare il regista nell’impresa è stato chiamato un attore come Keanu Reeves nella parte dell’extraterrestre Klatu che attera sul pianeta Terra come ambasciatore di una civiltà aliena.
Reeves del resto è uno specialista del genere di fantascienza in precedenza ha interpretato la trilogia di Matrix che l’ha portato alla ribalta sul grande schermo.
A lui si aggiungono un cast di attrici come Jennifer Connelly e Kathy Bates.
Paragonare questo “Remake” con il precedente non avrebbe senso.
Il film del 1951 firmato dal regista Robert Wise è un grande classico del cinema di fantascienza e della storia del cinema,in genere, girato in bianco e nero nel primo dopoguerra con poveri effetti speciali rispetto ai nostri tempi con un richiamo alla guerra fredda di quegli anni, rappresenta una vera e propria chicca per tutti gli amanti del genere.
Questo del regista Scott Derrickson si basa come detto in precedenza sulla presenza di effetti digitali per un cinema di richiami spettacolari e di evasione.
A questo si aggiungono messaggi verso la nostra società moderna abbracciando varie tematiche della vita dell’uomo di oggi, tra cui quello ecologico.
La sceneggiatura appartiene a David Scarpa chiamato a dare un tocco di originalità alla storia del film rispetto al precedente.
Il film inizia con un misterioso alieno dal nome Klatu (Reeves) che atterra sulla terra con il suo disco volante per essere portatore di un messaggio a tutta la popolazione del pianeta terra e metterli di fronte a delle scelte.
Da qui si dipana tutta la trama del film coinvolgendo lo spettatore.
Uscito in questi giorni sarà uno tra i richiami di pubblico nelle sale cinematografiche in questi giorni di feste natalizie che di solito è uno tra i periodi maggiori dell’anno che richiamano spettatori nelle sale.
Chi vuole svagarsi e nello stesso tempo assistere ad uno spettacolare scenario di cinema di fantascienza può assistere a questo Ultimatum alla terra.
L’Extraterrestre Klatu lo aspetta…buona visione.